Polaroid Snap Touch, che figata!

Polaroid Snap Touch, che figata!

Ciao a tutti, ragassuoli! Quest’anno ho deciso di farmi un super regalo: la fantastica Polaroid Snap Touch! L’ho acquistata ormai da un mese e la sto letteralmente adorando. Complice il mio atavico desiderio di possedere un’autentica Polaroid ed il fatto che in questi ultimi anni sono tornate di gran moda tutte quelle macchinette fotografiche che danno immediatamente vita sulla carta alle fotografie appena scattate, non ho potuto resistere oltre e, dopo quasi un anno durane il quale la Polaroid si trovava parcheggiata nella mia lista dei desideri di Amazon, ho deciso di cedere e di concedermi finalmente questo piccolo lusso tecnologico! Oggi scrivo questo articolo per presentarvi la moderna discendente delle Polaroid che vent’anni fa sono entrate nel mito (ma soprattutto nel mio cuore di bambina): leggete oltre se desiderate conoscere tutti i pro e contro nel possedere ed utilizzare la macchinetta a stampa istantanea per eccellenza!

Polaroid o Fujifilm?

Oggigiorno le blogger e webstar di maggior successo sfoggiano tutte con orgoglio la propria Fujifilm Instax Mini 8. Ogni occasione è buona per mostrarla a tutti i follower, magari servendosi del classico scatto thumblr da pubblicare su Instagram dove sia il corpo macchina che le deliziose istantanee sono messe attentamente e strategicamente in mostra.

Fujifilm Instax Mini 8 | Foto cortesia di Google

Quando ho deciso di affrontare l’acquisto di una macchina fotografica con stampa istantanea ho pensato a lungo se concedermi il lusso della moderna Polaroid oppure se puntare alla praticità ed alla semplicità del modello di punta di Fujifilm. Le due macchinette sfruttano tecnologie differenti per arrivare allo stesso risultato: la stampa immediata delle istantanee. Fujifilm, da questo punto di vista, è sicuramente la scelta che strizza maggiormente l’occhio alla tradizione: le istantanee prodotte dalla Instax Mini 8 sono vere e proprie Polaroid che escono “bianche” dal corpo macchina e prendono lentamente vita sviluppandosi a contatto con l’aria. Polaroid invece ha abbandonato questa strada e la Snap Touch (sorella minore del modello Snap) utilizza invece la tecnologia Zero-Ink (ZINK) che, grazie alle caratteristiche “termiche” del supporto cartaceo, permette la stampa immediata dell’instantanea che esce pertanto già “sviluppata” dal corpo macchina.

Polaroid Snap Touch | Foto cortesia di Google

Per entrambe la dimensione della fotografia è la medesima: 2X3’’ ovvero 5x8cm, formato comunemente associato a quello delle “carte di credito”. La stampa Fujifilm è sempre incorniciata dalla classica cornice bianca, mentre quella di Polaroid è più simile ad una normale stampa fotografica, che può essere incorniciata al momento della stampa o che può occupare anche tutta la superficie della carta, a seconda delle scelte di chi scatta (ma soprattutto di chi stampa). Fujifilm, inoltre, onora la tradizione delle istantanee associando ad ogni scatto una stampa, mentre Polaroid (per quanto riguarda il modello Snap Touch) permette di visionare lo scatto tramite lo schermo LCD posteriore da 3,5 pollici, di correggerlo se serve anche per quanto riguarda luminosità e dominante colore, e deciderne la stampa anche in molteplici copie. Ovviamente le due rivali hanno non solo funzionalità ma anche costi diametralmente opposti: 80,00€ ca. per la Instax Mini 8 di Fujifilm contro i 180,00€ ca. della Snap Touch di Polaroid. In ultimo, la questione “ricariche”: nonostante la tecnologia di stampa di Polaroid mi avesse già conquistata a priori, ho scoperto che le ricariche della Snap Touch (12,00€ ca. per 20 fogli su Amazon) costano meno in relazione a quelle della rivale Instax Mini 8 (10,00€ ca. per 10 fogli su Amazon), caratteristica che mi ha consentito di delineare ulteriormente la mia scelta.

Vediamola in azione!

Le parole contano, ma non bastano a rendere l’idea di cosa sia in grado di fare e delle emozioni che sia in grado di comunicare una macchina fotografia a stampa istantanea. Se come me da bambini vi sentivate letteralmente rapiti dalla magia del catturare un’immagine e di vederla diventare realtà sotto i vostri occhi, potete immaginare cosa la Polaroid Snap Touch sia in grado di realizzare in poco meno di un minuto dallo scatto.
Parliamo un po’ delle caratteristiche costruttive: si tratta di una macchinetta di dimensioni 3,6 x 4 x 2 pollici che pesa attorno ai 450g (e si sentono tutti, risulta molto più pesante di una qualsiasi macchina fotografica compatta). All’interno della confezione sono compresi il copri-obiettivo magnetico, un laccetto da polso, un pacchetto da 10 stampe ed il cavetto USB utile per la ricarica e per scaricare i propri scatti sul PC: esatto, questo gioiellino ha una piccola memoria interna che consente di salvare una decina di scatti e che, volendo, può essere espansa fino a 128GB tramite l’inserimento nell’apposito vano di una scheda microSD. L’obiettivo, con lunghezza focale fissa e zoom digitale, cattura dettagli fino a 13 megapixel su un sensore CMOS; oltre alle foto, la Snap Touch consente anche la cattura di filmati in qualità 1080 fullHD. Un’ulteriore funzionalità permette poi di inviare i propri scatti sullo smartphone (e viceversa) tramite tecnologia Bluetooth, oltre che di trasferirli al PC tramite cavetto USB o scheda di memoria microSD.
Ormai sono diverse settimane che sperimento e, dopo aver consumato la mia prima ricarica da 10 stampe, posso iniziare a dare qualche giudizio severo ma giusto sulla qualità in primo luogo degli scatti e poi delle stampe ottenute sinora.

La Polaroid ha appena “sfornato” una nuova stampa, che bello!

Tra le tante prove che ho fatto, ne ho selezionate principalmente tre. La prima che vi mostrerò è anche uno dei primissimi esperimenti mai fatti. L’originale è una foto scattata da smartphone, che è stata trasferita sulla compatta tramite Bluetooth a partire dall’app ufficiale di Polaroid Snap Touch installata sul mio Nexus5.

Foto originale scattata da smartphone

Foto stampata

Sono molte le differenze che saltano subito all’occhio. Premetto che le immagini relative alle stampe che troverete inserite in questo articolo sono state acquisite come scansioni, pertanto la qualità è quella che è, ma basta per dare un’idea delle performance della Polaroid. La stampa di una foto scattata con un hardware dalle prestazioni migliori rispetto alla Polaroid stessa, che si tratti di uno smartphone o di una reflex, produce risultati che perdono di dettaglio e di definizione, ma me lo aspettavo. Anche i colori risultano un po’ sfalsati, con un aumento significativo del contrasto visibile soprattutto in corrispondenza dei bordi delle forme.

Foto originale scattata con Polaroid Snap Touch all’interno di un locale, con luce soffusa

Foto stampata

In questo caso la foto originale è stata scattata proprio dalla Polaroid, all’interno di un locale con illuminazione diffusa e non particolarmente intesa. La foto originale risulta dominata da una colorazione giallastra, un po’ per via del colore della maglietta di Eugenio, un po’ a causa del color ocra delle pareti. Per ottenere una foto il più possibile luminosa è stato utilizzato anche il flash, che nella Polaroid c’è ma non è potentissimo, ovvero illumina i soggetti in primissimo piano ma non raggiunge distanze superiori a 1 m. La stampa è dominata a sua volta dalla colorazione giallastra che mi aspettavo e risulta a cose fatte piuttosto scura. All’interno del software della Polaroid è possibile aggiustare la luminosità e le dominanti colore delle fotografie prima di procedere con la stampa, ed in questo caso, essendo una delle primissime prove, ancora non avevo aggiustato correttamente la luminosità.

Fotografia originale scattata con Polaroid Snap Touch in condizioni di luce favorevoli, all’aperto

Foto stampata

I risultati migliori si ottengono con fotografie scattate direttamente dalla Polaroid in condizioni di luce favorevoli, ovvero di giorno e all’aperto. In questo caso è evidente che la stampa risulta piuttosto fedele all’originale digitale e, nel suo formato ridotto, fa la sua sporca figura. Faccio notare che nell’originale una porzione della fotografia non è pienamente a fuoco, tuttavia nella stampa questo difetto risulta impercettibile.
In tutti i casi portati ad esempio, nella stampa è evidente quanto le dimensioni reali della fotografia vengano leggermente sacrificate e che lo scatto nella stampa finale risulti “tagliato” sui bordi, anche se di poco.
Tecnologicamente parlando, le stampe sono davvero indistruttibili. Ciascun foglio è dotato sul retro di un layer adesivo, come quello di una figurina per intenderci, che può essere sfruttato per collezionare tutte le foto all’interno di un album o per incollare l’istantanea ovunque si voglia. La superficie dell’istantanea è resistente ai graffi, ai piegamenti della carta e non consente il rilascio delle impronte dei polpastrelli, la stampa risulta pertanto praticamente impossibile da rovinare o strappare.

Alcune considerazioni finali

Inutile dire che dal vivo le stampe sono molto più belle e convincenti di quanto possano risultare fotografate o scansionate per questo articolo: sono convinta che chiunque decida di acquistare una macchina fotografica con stampa istantanea punti non tanto all’alta qualità degli scatti e delle stampe quanto alla possibilità di rendere subito concreta ogni foto, da collezionare per sè stessi o da regalare ad altri, e che cerchi anche, tutto sommato, quell’effetto naive tipico delle stampe istantanee, ogni volta sempre diverse e sempre “sorprendenti”.

Una pagina del mio album dedicato alle istantanee: le foto sono molto più belle e “luminose” di quanto ci si aspetterebbe

La Polaroid Snap Touch coniuga la gioia della stampa istantanea alla tecnologia che permette di selezionare quale foto stampare vedendola prima sullo schermo LCD (volendo però si può impostare per la stampa immediata ad ogni scatto). Questa Polaroid è un po’ una via di mezzo tra la classica macchinetta per istantanee ed una moderna macchina fotografica compatta, caratteristica che la rende appetibile più di altre soluzioni attualmente sul mercato. Ovviamente si tratta, come dico spesso io, di un giocattolo per bambini grandi, e come tale va inteso ed apprezzato: la qualità fotografica non è assolutamente all’altezza di quella di una reflex o di uno smartphone di ultima generazione… ma in termini di soddisfazione nel veder stampata immediatamente una foto appena scattata, non ha eguali!

Per qualsiasi domanda e/o curiosità, non esitate a lasciare un commento!

Sito ufficiale Polaroid: www.polaroid.com