Potami il Pothos!

Potami il Pothos!

Lo ammetto, adoro le piante. Mia madre mi ha sempre abituata a vivere a stretto contatto con il “verde”, sia che si trattasse di piante da esterni sia che fossero semplici piante da appartamento, ma da quando vivo a Milano lo spazio ed il tempo da dedicare al mondo vegetale è sempre stato un problema. Nel precedente appartamento avevo un piccolo balconcino ma, poichè era rivolto a nord, era difficile coltivarci qualcosa per via della scarsità di luce solare. Questo non mi ha certo impedito di trarre soddisfazione dal basilico per anni, ma non mi ha mai dato modo di seminare e/o coltivare piante ornamentali. In casa la luce era ancora meno, quindi non ho mai nemmeno tentato. Oggi però abito in una casa molto luminosa e sita all’ultimo piano che, anche se priva di qualsiasi spazio esterno, dà sicuramente modo di togliersi qualche sfizio “vegetale”. Per questo motivo ho deciso di coltivare il pothos, una pianta ornamentale di grande impatto ma che necessita però di pochissime cure.

A seguire vorrei condividere con voi un veloce DIY dal quale, sono sicura, trarrete un’immensa soddisfazione: vi spiegherò per passaggi come sistemare il vostro pothos in maniera “carina” così da decorare con l’aiuto di un po’ di verde l’interno delle vostre case, ricreando così un “angolo di natura” che tende a mancare tra le quattro mura domestiche, specialmente nel periodo invernale.

Il pothos, ma che cos’è? Beh, si tratta di una piantina rampicante sempreverde che in natura vive nel sottobosco delle foreste tropicali, motivo per il quale si adatta agli interni senza sforzo poichè non necessità di grandi quantità di luce solare. Vi posso assicurare che questa pianta resistentissima vive davvero con poco: può essere piantata in terra oppure può vivere immersa nell’acqua (in coltura idroponica) in ambienti umidi e piuttosto bui, senza dare alcun segnale di sofferenza. Mia madre ne tiene alcuni esemplari immersi in acqua all’interno della cucina sita al piano terra, in una stanza che non riceve MAI la luce solare diretta e che rimane nella penombra 10 mesi all’anno, mentre altri li coltiva in vasi pieni di terra appesi in un angolo del cortile, anche in questo caso in quasi perenne penombra, e le piantine sono comunque rigogliosissime e bellissime.

L’occorrente. Per realizzare il nostro semplice DIY ed approntare alcune piantine di pothos perchè vivano felici e contente in casa nostra ci servono in realtà davvero poche cose (e pure economiche). A seguire un breve elenco di tutto il necessario di cui mi sono servita per il mio progetto:

Occorrente Pothos

Occorrente

  • un vasetto di terracotta da appendere alla parete;
  • un po’ di argilla espansa;
  • un sacchetto di plastica;
  • qualche rametto di pothos con le sue radichette.

La scelta del contenitore rimane a discrezione del tipo di coltivazione che si desidera per il proprio pothos. Nel mio caso ho scelto una coltura idroponica, motivo per il quale mi sono procurata anche l’argilla espansa. L’argilla viene venduta in tutti i negozi dedicati alla cura del verde ed in tutti gli store per gli amanti del fai-da-te e del bricolage, generalmente in sacchi di grandi dimensioni minimo da 10 litri: io l’ho acquistata al Brico ed il mega-sacco l’ho pagato attorno ai 5 euro. Si presenta in forma di leggerissimi sassolini color argilla (appunto) che al tatto risultano ruvidi e porosi. A seguire una foto (per chi non l’avesse mai vista):

Argilla espansa

Argilla espansa 5.00€ al sacco

Sempre a seconda del tipo di coltivazione e del risultato finale della composizione sarà necessario scegliere il recipiente entro il quale posizionare il pothos. Generalmente i vasetti per la coltura idroponica sono di materiale plastico e presentano un galleggiante a lato per indicare il livello dell’acqua presente nel contenitore. Nel mio caso ho scelto due vasetti di terracotta porcellanata che ho acquistato da Tiger al modico prezzo di 4 euro l’uno:

Vasetto 4.00€ da Tiger

Sicuramente non si tratta di recipienti pensati per la coltura idroponica ma l’idea era quella di appendere le piantine e lasciare che crescessero a “cascata”, quindi ho optato per dei contenitori da affiggere alla parete. Ogni contenitore è provvisto di un bellissimo cordino di cuoio annodato alle estremità a due forellini presenti sui lati del vasetto.

Sacchetto di plastica

Sacchetto di plastica per congelatore

All’interno del vasetto andremo a sistemare un sacchetto di plastica (ad esempio uno di quelli per conservare i cibi in freezer) opportunamente ritagliato in maniera tale che non fuoriesca dal contenitore. Lo scopo del sacchetto di plastica è quello di rendere impermeabile il contenitore qualora non lo fosse; siccome i vasetti che ho scelto non sono stati specificatamente creati per la cultura idroponica ho deciso di aggiungere il sacchetto per assicurarmi che il contenitore risulti in grado di contenere liquidi senza perdite. Qualora il contenitore fosse già di materiale plastico e quindi risulti completamente impermeabile ovviamente non sarà necessario dotarsi di ulteriori precauzioni.

Pothos

Rametti di pothos in vasetto di vetro

In ultimo, ma non per questo meno importante, dobbiamo preparare il nostro pothos per la piantumazione. Il pothos, prima di essere sistemato nel suo vasetto definitivo, va preferibilmente lasciato qualche settimana a bagno in un barattolo/bicchiere di vetro colmo d’acqua così che possa fare le prime radichette. Una volta che avrà sviluppato le prime appendici radicali potrà essere tranquillamente messo in vaso.

Il procedimento. Una volta recuperato tutto l’occorrente si tratta solo di assemblare i nostri vasetti di pothos. Il procedimento è veramente semplice e ben documentato, quindi non credo sarà difficile da spiegare, tantomeno da comprendere. Ma come sempre, in caso di domande, sapete che sono sempre a disposizione!

Sacchetto + vasetto

PASSO #1. Inserire il sacchetto di plastica all’interno del vasetto

Per prima cosa incominciamo con il prendere il sacchetto di plastica inserendolo accuratamente all’interno del vasetto prescelto. Infiliamolo con le mani ed assicuriamoci che aderisca bene ai bordi. Non dev’essere un’operazione precisa al millimetro perchè in un secondo momento andremo ad aggiungere l’acqua che completerà la procedura di adesione del sacchetto alle pareti del vaso. Per ora ci basti fare in modo che il sacchetto si trovi inserito al meglio all’interno del recipiente, così da prepararci al prossimo passaggio. Ripieghiamo quindi il sacchetto in eccedenza sui bordi del vasetto (così da non sporcarlo) e prepariamoci ad inserire l’argilla espansa.

Vasetto + argilla

PASSO #2. Colmare il vasetto con l’argilla espansa

Aiutandoci con un contenitore, come può essere ad esempio un bicchierino di plastica/carta od una paletta, recuperiamo dalla confezione tutta l’argilla espansa che ci servirà per riempire il vasetto. All’inizio inseriremo tanta argilla quanto basta per formare una base, poi aggiungeremo subito il pothos.

Preparazione pothos

PASSO #3. Preparazione dei rametti di pothos

Toglieremo il pothos dal bicchiere dove è stato coltivato nelle ultime settimane e sceglieremo quali rametti inserire in ciascun vasetto. Una volta selezionati di rametti a seconda del nostro gusto e delle loro dimensioni, facendo attenzione a non sovra-popolare troppo ogni vasetto, andremo a collocare la piantina direttamente all’interno del contenitore. A questo punto andremo a colmare il contenitore con altra argilla espansa, così da fermare le piantine di pothos per impedire loro di scivolare fuori dal vasetto.

pothos + vasetto

PASSO #4. Inserimento dei rametti di photos all’interno del vasetto

L’argilla espansa aiuterà la piantina ad aggrovigliare le sue radici ed a tenere ogni rametto fermo in sede. Dovremo però assicurarci di non aver colmato troppo il vasetto con l’argilla: provate a dare qualche piccolo scossone al vasetto così da sistemare per bene i sassolini d’argilla eliminando eventuali spazi vuoti che possono essersi venuti a creare durante il riempimento. Se anche dopo questa procedura il livello dell’argilla raggiunge il bordo del vasetto procedete con il rimuovere qualche granello: il livello complessivo dell’argilla dovrà essere inferiore al bordo del contenitore di almeno una o due dita.

Vasetto + acqua

PASSO #5. Aggiungere l’acqua per la cultura idroponica

A questo punto non resta altro da fare che riempire con l’acqua il vasetto così preparato. Siccome abbiamo scelto la cultura idroponica la piantina necessiterà di trovarsi immersa nell’acqua per mettere le radici e vivere serenamente. Prendiamo quindi un bicchiere di acqua del rubinetto e versiamolo lentamente all’interno del vasetto: sentiremo l’argilla muoversi ed impregnarsi d’acqua, e ci fermeremo solamente quando il livello del liquido raggiungerà quello dell’argilla espansa.

Ultimi ritocchi

PASSO #6. Rifilare i bordi del sacchetto di plastica

L’ultima cosa che resta da fare, prima di appendere alla parete i nostri vasetti, è di rifilare i bordi del sacchetto di plastica che ancora spuntano dal vasetto. Dopo l’aggiunta dell’acqua il sacchetto sarà aderito completamente alle pareti del vasetto, quindi potremo procedere con il ritagliare la porzione di plastica che avanza. Facciamo attenzione a non tagliare anche le foglie della piantina o i cordoncini del vasetto e rifiliamo i bordi lasciando che si intraveda una porzione di plastica alta non più di un dito al di sopra dei bordi del vasetto. Poichè abbiamo scelto un sacchetto trasparente, questo non si noterà affatto una volta appeso il vasetto al muro.

Ecco fatto! Finalmente il nostro DIY è terminato ed ora abbiamo una bellissima coppia di vasetti pieni di pothos da appendere alle pareti di casa. Possiamo collocare i nostri vasetti nel luogo che più ci aggrada, avendo cura di controllare di tanto in tanto il livello dell’acqua all’interno del contenitore.

Pothos appeso

Ecco uno dei due vasetti appeso alla parete!

Un ringraziamento speciale ad Eugenio per le bellissime fotografie.